#AImagazine
THE ART REVIEW

  • n° 0
  • 2007

  • story
  • #AImagazine The Art Review

  • IL FASCINO DELLE FORME VISIBILI.

È il 2006 l’anno in cui la pubblicazione si affaccia sul panorama dell’editoria delle arti visive. La rivista nasce come free-press, come provocazione al necessario ritorno alla cultura umanistica e ‘ritorno all’ordine delle cose’. Una geometria apparentemente indisciplinata di forme e colori, ritmi musicali del passo delle immagini che scorrono dinanzi agli occhi , un linguaggio evidentemente già unico, inconfondibile, le forme rallentano e lasciano gli spazi armonici, una vocazione dinamica che marchia a fondo il panorama dell’editoria d’arte italiana.

L’anno della svolta è il 2012, nessun cambio di direzione, la strada è segnata: iniziano le collaborazioni con esperti e professionisti del settore delle arti visive, affascinati dal linguaggio editoriale della pubblicazione, e con partner europei del lusso internazionale, inevitabilmente collegati al mondo dell’arte. Una disposizione nativa quella di #AImagazine, la sua stessa vocazione. Il clima si rivela favorevole: in Italia, anche se leggermente in ritardo rispetto agli altri paesi europei, si ‘sdogana’ il chiaro ed evidente rapporto tra alta economia e mondo delle belle arti: il vero, unico motore del mondo, grazie all’ingresso nel panorama dell’editoria ‘più istituzionale’, con inserti dedicati al mercato dell’arte, pubblicati dai grandi quotidiani, tra i quali: ‘La Lettura’ del Corriere della Sera, ‘La Domenica’ del Sole24 ore.

  • n° 14
  • 2008

  • n° 23
  • 2009

  • n° 25
  • 2009

  • n° 32
  • 2009

L’Aperitivo Illustrato, questo il nome della testata fino al 2015, entra ‘nel vortice della sua luminosa ascesa’, cambiando il nome nell’acronimo #AImagazine – The Art Review, accompagnondolo da un ‘pay-off’ in lingua inglese, sottolineando la sua affermata internazionalità; infatti, nel 2016, integra lo speciale annuale ‘AIM – The Book of visual arts’, un look-book di portfolio d’artista, accompagnati da solo testi critici, delle migliore firme italiane e internazionali, della grande critica autorevole indipendente, proseguendo la ‘tradizione’ degli speciali, iniziata con il supplemento uscito in occasione della ‘Notte Bianca dell’arte’ della città di Venezia.

  • n° 31
  • 2010

  • n° 36
  • 2010

  • n° 44
  • 2010

  • n° 46
  • 2010

Un filo rosso, dunque, che accompagna lo staff redazionale in una sorta di percorso avanguardistico cosparso di schegge sperimentali, verso il nuovo quindi, con un occhio al presente contemporaneo e mentre i profili del mondo sembrano labili, la pubblicazione sottolinea con forza il necessario ritorno all’ordine, dimensione fondamentale per far parlare il cuore e il sogno.

Sfogliando la pubblicazione, si coglie l’annullamento della retorica, accompagnata dall’evidente rottura degli schemi dettati dalle ragioni del moderno vuoto pneumatico, lasciando spazio a segni e simboli della nostra cultura mittel-europea. SENZA STAGIONE, SENZA TEMPO, RINNOVATO NELLA SUA CONTINUITÀ BASATA SUI FONDAMENTI ESTETICI, #AIMAGAZINE – THE ART REVIEW È UN MUST DA COLLEZIONE dal gennaio 2007, che vede l’uscita del numero 0.

“Mai vista una rivista così bella ed elegante in Italia” dirà il critico d’arte Gillo Dorfles, in occasione di una presentazione romana sottolineando la freschezza luminosa e ‘scoppiettante’ della veste grafica del quadrimestrale.

“Una vera vocazione editoriale”afferma il fotografo Nino Migliori

“non mi è mai capitata tra le mani una rivista d’arte ben stampata, dai dettagli così curati”.

Dal 2015 la rivista è diretta dal curatore e critico Andrea Tinterri, conscio nel lasciare per sempre la traccia che ‘la bellezza assoluta e oggettiva è possibile’ unica formula perentoria annotata dal fondatore e designer editoriale, Christina Magnanelli Weitensfelder, durante il loro primo incontro a Milano, nel mese di aprile del 2014. La rivista quadrimestrale diventa una sorta di ‘manifesto’ di contenuti, estetica, e di una nuova visione delle cose.

  • n° 64
  • 2014

  • n° 65
  • 2014

  • n° 66
  • 2014

  • n° 67
  • 2014

Le collaborazioni si diramano in modalità sempre più autorevole, nei vari ambiti dell’Arte, critici ed esperti, curatori, architetti, designer, compositori musicali, esperti di mercato, una ‘composizione quasi geometrica del significato esecutivo dell’armonia estetica’. La casa editrice è italiana, nata nel 2003, pubblica periodici, volumi di pregio e cataloghi d’arte, in varie lingue, Greta’s Books (Greta Edizioni), ha le sedi principali nella regione Marche.

  • n° 68
  • 2015

  • story
  • “Forse il desiderio più profondo di ogni artista è quello di confondere o di fondere tutte le arti, così come le cose si fondono nella vista reale.”
  • Man Ray